La legge di riforma in materia di parchi rappresenta una tappa fondamentale per restituire ruolo e reputazione ad organismi in grado di promuovere progetti innovativi basati sulla collaborazione tra imprese e luoghi in vista di uno sviluppo locale sostenibile. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna in riferimento all’arrivo nell’Aula della Camera del cosiddetto Ddl Parchi, che reca nuove disposizioni in materia di aree protette, dopo l’ampio esame della Commissione Ambiente presieduta dall’onorevole Ermete Realacci.
Nel Ddl, che in Emilia Romagna interessa 2 parchi nazionali, 1 parco interregionale e 13 parchi regionali, oltre a numerose altre aree protette e riserve, particolare valore – sottolinea Coldiretti regionale – è da riconoscere alla partecipazione degli agricoltori nei consigli di gestione delle aree protette in vista di superare la marginalità e integrare i parchi nel complessivo sistema istituzionale, garantendo il necessario consenso sociale. Soprattutto si afferma l’orgoglio di vivere nei parchi da parte degli agricoltori residenti nella convinzione, fatta propria dalla proposta di legge, che solo un’agricoltura che produce fa bene all’ambiente.
Finalmente, trascorsi 25 anni dalla precedente normativa, i parchi – conclude Coldiretti regionale – hanno anche una precisa missione di scopo: quella di diventare laboratori di sviluppo della multifunzionalità agricola e di rendere protagoniste le collettività residenti.
28 Marzo 2017
PARCHI: COLDIRETTI, CON RIFORMA AGRICOLTURA PROTAGONISTA