6 Settembre 2017
ETICHETTA: COLDIRETTI, ORIGINE SU TUTTI DERIVATI, DA POMODORO A SUCCHI

In Emilia Romagna l’etichettatura del pomodoro interessa una produzione di oltre due milioni di tonnellate per una Plv di 160 milioni di Euro. È quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna nel commentare positivamente l’annuncio del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina di voler estendere anche ai prodotti derivati dal pomodoro l'etichettatura obbligatoria dell'origine delle materie prime, come fatto con latte, pasta e riso.
Secondo Coldiretti regionale è fondamentale proseguire sulla strada dell’etichettatura ed è necessario arrivare al più presto all’etichettatura a tutti i vegetali trasformati, dai succhi alle confetture, confettura come chiede l’84% degli italiani che hanno partecipato alla consultazione pubblica indetta dallo stesso Ministero delle Politiche Agricole.
Ad oggi – sottolinea Coldiretti regionale – l’obbligo di etichettatura di origine è in vigore in Italia solo per le passate ma non per pelati, polpe, sughi e soprattutto concentrati che l’Italia ha importato dalla Cina nel 2016 per un totale di 91 milioni di chili che riportato al fresco significa attorno il 20% della produzione nazionale. Un fiume di pomodoro che – denuncia la Coldiretti - viene poi spacciato nel mondo come italiano per la mancanza di un sistema di etichettatura di origine obbligatorio. Ma il problema riguarda tutta l’ortofrutta trasformata, dai fagioli all’arancia che spesso arrivano da Paesi lontani per essere lavorati in Italia e diventare magicamente Made in Italy senza alcuna indicazione per il consumatore. Di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga ad indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per i prodotti derivati, per la carne fresca ma non per quella trasformata in salumi, per l’ortofrutta fresca ma non per i succhi, le conserve o le marmellate per il miele ma non per il riso, per il pesce ma non per il grano nella pasta, l’Italia che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità ha il dovere – conclude Coldiretti Emilia Romagna – di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie anche con una profonda revisione delle norme sul codice doganale. (SEGUE TABELLA)
  L’ETICHETTA DI ORIGINE SULLA SPESA DEGLI ITALIANI

Cibo con l’indicazione d’origine
 
Quelli senza
 
Carne di pollo e derivati
Carne bovina
Frutta e verdura fresche
Uova
Miele
Passata di pomodoro
Pesce
Olio extravergine di oliva
Latte/Formaggi
Pasta (in itinere)
Riso (in itinere)
 
Salumi
Carne di coniglio
Carne trasformata
Frutta e verdura trasformata
Derivati del pomodoro diversi da passata
Sughi pronti
Pane

 

FONTE ELABORAZIONI COLDIRETTI

 

 

 

 

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi