La spesa mensile delle famiglie fa segnare un crollo storico del 16,5 per cento in Emilia Romagna per un valore di 2.384 euro, che è ben al di sotto della media nazionale di 2.419 euro, per effetto del terremoto che ha colpito duramente l’economia del territorio e alimentato paure che hanno frenato i consumi. E’ quanto emerge da una analisi presentata in occasione della prima assemblea regionale dalla nuova centrale cooperativa Uecoop (Unione europea delle Cooperative), promossa dalla Coldiretti, sulla base dei dati Istat relativi al 2012.
I cittadini emiliano romagnoli – sottolinea UeCoop – hanno contenuto la spesa in tutti i settori, dal tempo libero all’abbigliamento dove gli acquisti si sono ridotti da 139 euro al mese per famiglia a 110 euro con un calo del 26 per cento. Ma a colpire sono gli effetti su un bene essenziale come l’alimentazione dove il taglio è stato particolarmente pesante ed ora la regione che ha il primato delle eccellenze agroalimentari in Italia è addirittura quella con la spesa più bassa a tavola a livello nazionale. Nel 2012, anno del terremoto, in Emilia Romagna la spesa media mensile per mangiare è crollata infatti del 16,5 per cento, passando dai 460 euro del 2011 ai 383 euro del 2012.
Non si tratta solo di crisi economica – commenta Uecoop Emilia Romagna – perché, se è vero che gli emiliano romagnoli hanno cominciato a risparmiare sugli alimenti, in passato zoccolo duro del consumo delle famiglie, nella nostra regione un crollo così radicale ha evidentemente un’altra importante causa. Il terremoto - prosegue Uecoop - ha segnato profondamente i cittadini che, secondo una ricerca Coldiretti/Censis, per il 40 per cento vivono con la paura della devastazione degli edifici causata dai terremoti. Il sisma del 2012 ha lasciato una ferita profonda che ha portato il 36 per cento dei cittadini interpellati da Coldiretti/Censis a dichiarare di essere pronto a finanziare di tasca propria un fondo di tutela dei danni dovuti a catastrofi naturali.
Il particolare momento di difficoltà rende necessario ricercare nuovi modelli di sviluppo fondati sulla fiducia, solidarietà e di sussidiarietà per affrontare la crisi. E’ proprio per rispondere a questa domanda che Coldiretti ha promosso UeCoop un nuovo modo di fare cooperazione che mette al centro delle proprie azioni persone e territori, capitale sociale, ricchezza naturali e culturali, che costituiscono risorse uniche della nostra regione, sulle quali fondare una nuova stagione di crescita che coniughi Pil e qualità della vita.
UeCoop verrà presentata nella prima assemblea regionale dei soci oggi pomeriggio, alle ore 15.00, a Bologna, nel salone del Podestà a Palazzo Re Enzo, piazza Nettuno 1. All’assemblea interverranno il presidente nazionale di Coldiretti e di UeCoop, Sergio Marini, e l’assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli.
8 Luglio 2013
CRISI: IN EMILIA STORICO CROLLO DEL 16% IN CONSUMI FAMIGLIE