28 Aprile 2010
TURISMO: PROSSIMA ESTATE AUMENTANO PRESENZE NELLE FATTORIE

Il richiamo maggiore è l’enogastronomia, ma l’agriturismo in Emilia Romagna diventa sempre più occasione di conoscere il territorio in tutti i suoi molteplici aspetti, dalla cultura alle bellezze architettoniche e a quelle paesaggistiche. E’ quanto afferma Terranostra regionale, l’associazione agrituristica di Coldiretti, che ha svolto a Bologna la sua assemblea straordinaria per adeguare il suo statuto alle esigenze di un agriturismo moderno e sempre più rispondente alla domanda di vacanze in campagna.
In prossimità della campagna estiva, Terranostra prevede una crescita della domanda nei circa 900 agriturismi dell’Emilia Romagna, dove i turisti potranno trovare programmi ricreativi, come l’ippoturismo, il tiro con l’arco, il trekking, mountain bike, ma anche attività culturali come la visita a percorsi archeologici e naturalistici. “Oltre il 60% delle aziende agrituristiche – ha detto il presidente di Terranostra Emilia Romagna, Carlo Pontini – sono all’interno o nelle immediate vicinanze di parchi e riserve naturali, il 48% si trova vicino a rocche e castelli, di cui l’Emilia Romagna è ricca, il 20% presso città d’arte. Questa molteplicità di offerta renda unica l’Italia e in particolare la nostra regione, incrementando la tendenza alla crescita della domanda agrituristica”.
Il richiamo principale per i turisti, secondo Terranostra è rappresentato dall’enogastronomia: il 70% delle aziende è dislocato nei pressi delle undici strade dei vini e dei sapori, che offrono ai turisti un itinerario di mille chilometri in tutta la regione. “Le nostre aziende – spiega Pontini – per loro stessa natura sono impegnate ad offrire i prodotti della tradizione locale, rappresentati da 26 prodotti Dop e Igp riconosciuti dall’Unione europea e gli oltre 200 prodotti iscritti nell’albo delle specialità tradizionali della Regione”. Oltre alla possibilità di gustarli a tavola, i turisti hanno anche la possibilità di acquistare i prodotti tipici direttamente in azienda. Oltre il 50% delle aziende agrituristiche fanno, infatti, anche vendita diretta.
“Riteniamo – conclude Pontini – che per le sue peculiarità, l’agriturismo può integrare l’offerta turistica tradizionale della nostra regione, come ad esempio quello della Riviera, e offrire l’occasione per scoprire il ricco entroterra”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi